Rotellando nel Garda Trentino con Alvise

Se si pensa a Garda la mente va velocemente a Gardaland e alla zona a sud del lago ovvero Desenzano e Peschiera, se si pensa al Trentino il pensiero va immediatamente alle Dolomiti. Il connubio Trentino e Lago invece si fatica a farlo; nulla di più sbagliato! I tedeschi e i sassoni ci sono riusciti da decenni, eleggendo il nord del Lago di Garda come meta delle loro vacanze, anzi, in moltissimi casi, è la loro seconda casa. Per quale motivo? Beh, ce ne sono moltissimi;  prima di tutto la bellezza dei luoghi, poi le molteplici possibilità offerte, soprattutto sportive – dalla vela, alla bicicletta, all’arrampicata –  ai molti servizi, alla tecnologia e all’accoglienza.

Le tre parole magiche del Garda Trentino sono: acqua, roccia e clima. Il territorio si estende per circa 15 chilometri e comprende i comuni di Riva del Garda, Arco, Torbole sul Garda, Nago e Tenno. Riva del Garda è il centro principale del territorio. Noi alloggiamo all’EcoHotel Primavera e subito ci rendiamo conto del livello e dell’approccio culturale della zona. L’albergo è stato costruito secondo la filosofia ecosostenibile che ha come finalità quella della conservazione e produzione d’energia attingendo a quella presente nell’ambiente. Isolamento termico e utilizzo delle nuove tecnologie di riscaldamento permettono un elevato risparmio energetico. Eco Primavera è interamente accessibile, ha un appartamento e una camera per rotellanti. Daniele, il proprietario, ama il suo territorio, il suo lavoro e contribuisce a rendere ancora più interessante e accogliente la permanenza.

Un’altra particolarità della zona Garda Trentino è il suo clima mite e submediterraneo, in inverno si oscilla tra i 12° e i 18° e d’estate tra i 24° e i 30° (cambiamenti climatici a parte), insomma l’ideale per non stare troppo al freddo o troppo al caldo. E’ proprio grazie a questo clima temperato che queta zona ben si adatta alla coltivazioni di ulivi e di vigenti. Olio e vino sono i prodotti tipici del Lago di Garda. Quello che balza subito all’occhio, girando per Riva del Garda, sono le piste ciclabili e si sa, se girano comode due rotelle, girano in modo agevole anche le quattro della carrozzina. Il lungolago pianeggiante e il percorso ciclabile che percorre tutto il lago per diversi chilometri fanno di Riva una meta molto interessante per chi ha problemi di mobilità. Si può percorre in piena autonomia un percorso di oltre 4 chilometri ammirando le bellezza del lago e delle montagne, ci sono alcuni punti in cui vi sono delle pendenze che sono superabili in maniera molto agevole. La piazza e i vicoli di Riva sono accessibili, con un ciottolato ragionevole. Un po’ meno curata è l’accessibilità dei negozi, dove, di solito, vi è un’assenza di pedane. Il rigore tedesco non ha ancora invaso totalmente la mentalità italiana: «tanto ti diamo una mano per fare lo scalino» dicono.

In poco tempo arriva l’ora di cena e ci rechiamo al Ristorante Nuovo ‘900 , Lucio il proprietario è di origini umbre e pertanto ha coniugato la cucina umbra con quella tradizionale trentina, creando piatti originali e soprattutto ottimi, ed essendo un wine bar ci si rilassa ascoltando della buona musica. L’inizio di questo Rotellando in Garda Trentino è più che ottimo ma ci sono ancora molte attività che ci aspettano… #gardachebello

Buon vento Garda Trentino

“Con che ardente desiderio vorrei che i miei amici si trovassero un momento qui con me, per poter gioire della vista che mi sta innanzi!” – scrisse Goethe sul suo diario ammirando il paesaggio del Garda da Torbole, durante il suo Viaggio in Italia tra il 1786 e il 1788. Aveva proprio ragione Goethe, non c’è gioia più grande nel poter ammirare un bel luogo con le persone amiche e noi abbiamo potuto ammirare la bellezza del Lago di Garda direttamente da una barca a vela insieme agli amici della Cooperativa Sociale Archè.

Garda Trentino è l’azienda di promozione turistica dell’alto Garda, e sono molti i servizi che l’azienda svolge: dall’informazione territoriale, alla prenotazione di servizi turistici, inoltre sostiene, nell’ambito del Garda Trentino, vari progetti, tra cui quello della Cooperativa Sociale Archè che promuovono attività sportive e turistiche per persone con disabilità. La Cooperativa Sociale Archè offre la possibilità di effettuare dei percorsi di sup surfing, ovvero pagaiare in piedi su una tavola da surf. Questa attività può essere praticata da persone con disabilità intellettiva lieve e/o disagio psichico e sensoriale, in particolare pare molto adatto ai bambini con autismo.

Al porto di San Nicolò, ci imbarchiamo sulla barca a vela interamente accessibile, una delle poche, se non l’unica, barca a vela in Italia ad esserlo. L’accesso avviene attraverso una pedana in alluminio direttamente dal pontile che è stato pensato per fare in modo che, anche in caso di acque agitate, non traballi e possa rendere instabile il passaggio e l’imbarco. Sul pozzetto vi sono postazioni attrezzate con cinture di sicurezza, per chi avesse problemi nel mantenersi in posizione seduta. Rotello per tutta la barca, scendo nella cabina sotto prua attraverso una pedana elettrica. All’interno della tuga ci sono ampi spazi per accedere al divano. I fornelli, il frigo e il tavolo sono tutti a portata di “rotelle”. I letti sono a murata, ci sono porte scorrevoli, prese elettriche a portata, bagno con maniglioni. Cosa voler di più? Certi servizi non si trovano nemmeno a terra, tutto è statao pensato nei minimi dettagli e con una visione diversa. Su questa barca bisogna solamente godersi il lago, il vento, il sole e il panorama mozzafiato con gli amici e si può anche timonare. Amo l’acqua e tutti gli sport acquatici, sono stato spesso in barca al lago e al mare ma questa è stata la prima esperienza in cui non mi sono sentito nemmeno per un attimo un passeggero diverso e ho gioito della bellezza innanzi a me. In caso voleste provare la medesima gioia, potete fare un soggiorno for all e mettervi in contatto  con l’ente turistico Garda Trentino.

Re lago e regina montagna

Se il lago è il Re del Garda, la montagna con le sue vette e i suoi percorsi è la Regina del Trentino. Il territorio del Garda Trentino li unisce ed è proprio questo connubio la forza di questi luoghi. Se il lago è accessibile attraverso barche come quella della Cooperativa Archè, la montagna resta un posto non propriamente comodo per i rotellati o per chi ha problemi di mobilità, o almeno e quello che normalmente si pensa, ma che in realtà non è sempre vero.

Dopo aver visitato Arco di Trento e il centro storico, volevamo far visita al suo Castello costruito a inizio del primo millennio, arroccato e inaccessibile ma che diventa possibile attraverso l’utilizzo della Joëlette, una carrozzella da fuori strada a ruota unica che permette, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori, la pratica di gite o corse ad ogni persona a mobilità ridotta. L’accompagnatore posteriore assicura l’equilibrio della Joëlette, quello anteriore invece la trazione e la direzione, il suo limite dipende solamente dalle capacità degli accompagnatori.  L’appuntamento con i miei accompagnatori – Paolo una guida alpina di Arco e Claudio, un volontario della SAT (Società Alpinisti Trentini) – è in un comodo piazzale. Con loro decidiamo di cambiare percorso e di non visitare il castello ma di recarci per un sentiero tra gli ulivi. E’ molto piacevole essere portati, come un piccolo Papa, certo si è molto dipendenti dai propri accompagnatori ma questa esperienza dà la possibilità di vedere luoghi che non potrebbero essere visti e vissuti, inoltre è un altro modo di raccontarsi. Scopro in questo modo che sono molte le attività che si possono fare in questo bellissimo territorio – andare per alpeggi, arrampicarsi per vedere panormi mozzafiato etc… –  e che i volontari SAT sono a disposizione per accompagnare chi ha problemi di mobilità a vivere la montagna nel pieno della sua naturalezza.

Dopo la passeggiata montanara, pur non avendo fatto alcuna fatica, mi viene fame e così decidiamo di pranzare all’Agraria di Riva del Garda. I due tesori del Garda sono l’olio e il vino e all’Agraria vediamo tutto il passaggio dal frutto al prodotto finito. Le brezze del Lago che mitigano i rigori alpini, hanno permesso di coltivare olivi in quest’area – nei pressi del 46° Parallelo – la zona più settentrionale al mondo in cui si produce olio. Il particolare microclima, un’oasi mediterranea incastonata tra le Dolomiti, permette di produrre pregiati oli extravergine dalle caratteristiche uniche, che hanno raggiunto i più alti riconoscimenti nazionali e internazionali. L’Agraria segue tutte le metodiche di coltivazione e produzione dell’olio e dal 2009 è certificato per la produzione biologica. L’ “Olio Extra Vergine di Oliva 46° Parallelo” esprime tutte le caratteristiche legate al territorio di provenienza “estrema”, frutto degli ulivi nell’oasi mediterranea nel cuore delle Alpi. Posizione geografica, variazione in altitudine, morfologia dei terreni e clima creano le condizioni uniche e differenti dal resto del Trentino. Da qui nascono i migliori vini rossi e bianchi, della collezione Apponale alle Bollicine di Riva.

Garda Trentino for all

Cosa c’è di più bello dell’alzarsi in una meravigliosa giornata di sole, sotto un cielo azzurro, con l’aria tiepida e un paesaggio intorno a noi meravigliosamente rilassante?  Questo è uno dei risvegli che ho avuto durante le nostre giornate rotellanti a Garda Trentino. Alzarsi e poi dirigersi verso il lago e accorgersi che ogni giorno indossa un abito diverso. Oggi siamo stati fortunati perché il lago indossava il suo vestito più bello; ovvero quello color verde smeraldo.

Prendiamo uno dei battelli della Navigazione Lago di Garda che ci porterà a Torbole. Le tratte della Navigazione Lago di Garda sono molteplici, si possono fare tratte più brevi come quella Riva del Garda – Torbole – Limone – Malcesine, oppure spingersi sino a sud, arrivando a Salò o al capolinea Desenzano.  La Navigazione Laghi gestisce i tre più grandi laghi del nord: Maggiore, Garda e Como. L’accesso ai battelli o/e traghetti avviene in modo semplice attraverso delle pedane rimovibili e l’interno è molto ampio, alcuni traghetti hanno anche l’ascensore.

Arriviamo a Torbole in 10 minuti e ci dirigiamo in un dei numerosi caffè che si affacciano sul lago e mentre facciamo colazione godiamo della bellezza e della quiete di questo luogo, circondati da turisti tedeschi che sembrano essere deliziati dlla bellezza del lago e del paesaggio.  La spiaggia, il lungolago e la ciclo-pedonale costiera sono stati totalmente ricostruiti e ampliati tra il 1995 e il 2000, con la costruzione anche di un nuovo ponte ciclo-pedonale sul fiume Sarca e di una passerella a sbalzo sul lago, che collega Torbole con Riva del Garda. E’ possibile, a piedi o in bicicletta, percorrere l’intero Alto Garda Trentino, partendo dalla zona est di Torbole fino alla zona ovest di Riva del Garda, sempre costeggiando il lago.

Torbole e Nago (unico comune di 2800 abitanti), paese di pescatori fino agli anni venti, ha iniziato a lanciarsi nel turismo all’inizio del Novecento anche se la sponda Nord del Lago di Garda era ancora sotto controllo della monarchia austriaca. Fu il dopoguerra a portare l’abbandono dell’economia legata all’agricoltura e alla pesca e a concentrare tutti gli sforzi sullo sviluppo del turismo. Torbole è ben apprezzata per la balneazione e per gli sport d’acque interne, grazie al vento forte e costante. Caratteristica è la Casa Beust che si affaccia sul porto. Sul fronte di questa casa, che risale al Quattrocento, è visibile un affresco di Hans Lietzmann che raffigura sant’Antonio che parla ai pesci. Il pittore berlinese si trasferì a Torbole verso la fine dell’Ottocento; vi aprì una scuola di nudo maschile attirandovi importanti artisti e si adoperò molto affinché fosse abolito il paragrafo 175 della legge tedesca che puniva l’omosessualità (abolito poi solamente nel 1994).

Prima di ritornare a casa, ceniamo in un luogo meraviglioso: Forte Alto in località Nago. Il Ristorante si trova all’interno di un forte austroungarico del 1860 ed offre un’invidiabile vista panoramica sul Lago di Garda. Questo ristorante fa parte del Club delle Osterie Tipiche Trentine e del Club della Strada del vino e dei sapori, tiene a promuovere ingredienti locali, facendo si che siano proprio gli stessi sapori degli ingredienti freschi, veri e genuini della terra Trentina ad essere i protagonisti.  E’ una cucina semplice, creativa ed originale e completamente casereccia. Lo Chef, Marcello Franceschi, realizza ogni sera piatti diversi seguendo sempre la stagionalità. L’ambiente è accogliente, con candele, sassi a vista, volte a botte.

Lascio il Garda Trentino con la certezza che solamente il lavoro e l’amore per la propria terra danno grandi opportunità, sia nel rendere un territorio accogliente ed ospitale, sia nel renderlo fruibile a tutti. Il Garda Trentino ha una tradizione e una passione per la propria terra che molte regioni italiane e non dovrebbero imparare ad avere, non da ultima è l’attenzione che viene indirizzata al “turismo for all”.

Il Trentino ha un portale “Trentino per tutti” che mette a disposizione di tutti, ospiti del territorio e residenti, tutte le informazioni utili rispetto all’accessibilità dei luoghi e dei servizi in Trentino. L’obiettivo è favorire il diritto di cittadinanza e l’inclusione nel territorio trentino, da sempre votato all’ospitalità, al volontariato e all’integrazione sociale. Navigate ed esplorate le pagine di questo sito per trovare utili informazioni su: strutture ricettive, esercizi commerciali, pubblici uffici, percorsi, con una particolare attenzione alle barriere architettoniche e all’accessibilità.

Alvise Crovato

Nasce e vive Milano. Ha frequentato la Facoltà di Scienze Umane e dell’Ambiente, ha lavorato come fotografo per la “Mitteleuropea della Caccia a Cavallo” (caccia alla volpe simulata), per l’Istituto Italiano della Fotografia.Si sposta frequentemente tra Zurigo, Treviso e Sarteano (SI).
2018-05-28T16:40:05+00:00

About the Author:

Rotex
Fabrizio Marta aka Rotex è nato il 24 giugno ed abita a Villadossola (VB), è in carrozzina per una malattia ossea (osteogenesi imperfetta) ma è affetto da una patologia ancor più grave la “viaggite”, per questo motivo si definisce “viaggiatore rotante”

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